sabato 24 settembre 2022

 

Missionari Della Santissima Eucaristia




agneau

Il Card. Cláudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero, in una lettera indirizzata a tutti i vescovi del mondo, scritta l’ 8 dicembre 2007 manifesta la fervida speranza che “da un movimento spirituale che, facendo ogni volta prendere sempre maggior consapevolezza del legame ontologico tra Eucaristia e Sacerdozio e della speciale maternità di Maria verso tutti i sacerdoti, faccia nascere una catena di adorazione perpetua , per la santificazione del clero … ”

Nella sua Esortazione Apostolica post-sinodale “Sacramentum caritatis”, Benedetto XVI ha focalizzato l’insegnamento della Chiesa sulla centralità dell’adorazione eucaristica nella vita ecclesiale, attraverso una chiamata all’ adorazione perpetua, indirizzata a tutti i pastori, vescovi e sacerdoti e al popolo di Dio: “… insieme all’ assemblea sinodale, pertanto, raccomando vivamente ai Pastori della Chiesa e al Popolo di Dio la pratica dell’ adorazione eucaristica, sia personale che comunitaria. 

A questo proposito, di grande giovamento sarà un’ adeguata catechesi in cui si spieghi ai fedeli l’ importanza di questo atto di culto che permette di vivere più profondamente e con maggior frutto la stessa celebrazione liturgica. 


Nel limite del possibile, poi, soprattutto nei centri più popolosi, converrà individuare chiese od oratori da riservare appositamente all’ adorazione perpetua … “(Sacramentum caritatis, n. 67). Il Card. Cláudio Hummes propose a tale riguardo “, che in ogni diocesi si incarichi un sacerdote che si dedichi interamente – per quanto possibile – allo specifico ministero di promozione dell’adorazione eucaristica e al coordinamento di questo importante servizio nella Diocesi. 


Dedicandosi generosamente a questo ministero egli stesso avrà la possibilità di vivere questa particolare dimensione di vita liturgica, teologica, spirituale e pastorale, possibilmente in un luogo opportunamente riservato a tale scopo, individuato dal proprio Vescovo, dove i fedeli potranno così beneficiare dell’ adorazione eucaristica perpetua.


 Come ci sono santuari mariani, con rettori preposti ad un particolare ministero adattato alle specifiche esigenze , ci potranno essere quasi dei “Santuari eucaristici” con sacerdoti responsabili, che irradiano e promuovano lo speciale amore della Chiesa per la Santissima Eucaristia, degnamente celebrata e continuamente adorata. 


Un tale ministero, all’interno del presbiterio, ricorderà a tutti i sacerdoti diocesani, come lo ha detto Benedetto XVI, che ” proprio nell’ Eucaristia sta il segreto della loro santificazione. (…) Il presbitero deve essere prima di tutto adoratore e contemplativo dell’Eucaristia” (Angelus, 18 settembre 2005) “(cfr. Lettera e nota esplicativa del cardinale Hummes). 

I Missionari del Santissima Eucaristia vogliono rispondere a questa chiamata della Chiesa.

Chi siam0

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Un’ associazione pubblica clericale di diritto diocesano, che ha per carisma la promozione, l’ organizzazione e la creazione dell’ adorazione perpetua nelle parrocchie e nelle diocesi. Questa associazione è stata costituita da Mons. Dominique Rey, Vescovo di Fréjus-Toulon il 17 luglio 2007 a Paray-le-Monial. Il moderatore è Padre Florian Racine. 

 Perchè la nostra missione?


Diversi sacerdoti, religiosi e laici in Francia e fuori , fanno parte di questa associazione con le loro diverse realtà … E ‘ una comunità eucaristica che ha come fine il Regno Eucaristico di Gesù in noi e in tutto il mondo attraverso l’istituzione dell’ adorazione perpetua nelle parrocchie e nelle diocesi e la preparazione di formatori per amare Gesù e farlo amare.


  1. Amare e  far amare Gesù realmente presente nel Santissimo Sacramento.
  2. Per quale scopo?

• Crediamo che per l’ adorazione eucaristica, Gesù evangelizzava ed evangelizza tutto il mondo. “Per l’adorazione, il cristiano contribuisce misteriosamente alla trasformazione radicale del mondo e alla germinazione del Vangelo. 

Ogni persona che prega il Salvatore, attira a sé tutto il mondo e lo eleva a Dio. Quelli che stanno davanti al Signore, come tali, svolgono un eminente servizio … “(Giovanni Paolo II, Lettera al vescovo Houssiau, 28 giugno 1996)

• Crediamo nell’ urgenza dell’ adorazione come mezzo ultimo per rinnovare e trasformare il mondo in un nuovo mondo, dove Gesù Cristo, elevato nella fede e nell’ amore, si trasforma in luce che illumina, sana e abbraccia il mondo intero: ” Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me “(Gv 12, 32).

• Crediamo che l’adorazione perpetua è il canto d’amore della Sposa Chiesa allo Sposo eucaristico: “Maranathà, vieni Signore Gesù” (Ap 22, 20) per le nozze eterne, prima con l’ anima, ma un giorno con tutta l’ umanità. 

Crediamo che offrendo al Signore, attraverso l’adorazione perpetua, onore e gloria che corrispondono al suo nome proclamiamo che Gesù è il Re eucaristico di amore e di misericordia, affinchè Egli prenda possesso del suo regno (Ap 11, 17, 19, 6) secondo la sua promessa: ” Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21, 5). “ Noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia.” (2 Pietro 3, 13).

• Crediamo che tramite l’adorazione incessante, la luce del Risorto allontana le tenebre dal mondo, come Dio ha dato la vittoria al popolo di Israele, mentre Mosè e Aronne e Cur tenevano le braccia alzate come segno di incessante intercessione (Es 17, 8-13 .) “La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto eucaristico. 

Gesù ci attende nel sacramento dell’amore. Non può mai cessare la nostra adorazione “(Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica” “cena Domenicae, 24 febbraio 1980)

Qual’è la nostra missione?

In accordo con gli statuti, la nostra comunità vuole:

  1. incoraggiare la pratica dell’adorazione eucaristica nelle parrocchie e nelle diocesi attraverso catechesi, conferenze, ritiri, convegni…
  2. stabilire la struttura organizzativa per garantire l’attuazione e il successivo mantenimento dell’ Adorazione Perpetua nelle parrocchie o nelle città, quando si tratta di progetti diocesani
  3. invitare i fedeli a scegliere un orario settimanale di adorazione e aiutarli a essere fedeli alla loro ora santa di adorazione
  4. preparare i formatori per garantire la continuità dell’ adorazione e al fine di creare legami tra loro per la formazione della squadra dei coordinatori
  5. organizzare eventuali missioni per proseguire dopo un certo tempo per riaccendere la fiamma dell’ adorazione, trovare nuovi adoratori e migliorare la loro formazione
  6. garantire l’ animazione di un centro eucaristico internazionale (in attesa di un tale centro, il santuario di Saint Maximin la Sainte Baume è la vita della comunità temporanea dei Missionari)
  7. pubblicare periodicamente un bollettino e dare avvio a www.adoperp.com (www.adorazioneucaristicaperpetua.it per l’Italia e http://adoracionperpetua.info per la Spagna)

Contatti

Missionari della Santissima Eucaristia
BP 540 – 83470 Saint-Maximin-la-Sainte Baume

 

Per l’Italia:       www.adorazioneucaristicaperpetua.it

 

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venerdì 23 settembre 2022

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sabato 17 settembre 2022

 Cos'è l'Adorazione Eucaristica, QUALI SONO I SUOI FRUTTI?


l'ADORAZIONE è l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore,

 mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, riverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta.


 Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e creatore e Salvatore di tutto l’universo. 


L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. 


Si può pregare in vari modi, ma il modo migliore è una preghiera di silenziosa meditazione, sul mistero dell’Amore con cui Gesù ci ha amato, tanto da dare la sua vita ed il suo Sangue per noi.


 Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri… Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia.


“Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici”, . Lc 6:12-13


Chi può Adorare

Chiunque è disposto a fare silenzio dentro ed intorno a sé, a qualunque età, nazione, lingua e categoria appartenga. Chi vuole trovare un tempo da dare a Dio per stare con lui per il proprio bene e per il bene di tutta l’umanità che, in chi adora è rappresentata. “Il Padre cerca adoratori che lo adorino in spirito e verità”. Gv 4:24


Come si Adora

Si adora sforzandosi di fare silenzio dentro ed intorno a sé, per permettere a Dio di comunicare col nostro cuore ed al nostro cuore di comunicare con Dio. Si fissa lo sguardo verso l’Eucaristia, che è il segno vivo dell’amore che Gesù ha per noi, si medita sul mistero della sofferenza, della morte e della risurrezione di Gesù, che nell’Eucaristia ci dona la sua presenza reale e sostanziale. “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Mt 28:20


Dove si Adora

In una cappella creata apposta, in una parte della chiesa dove c’è un luogo raccolto e silenzioso in cui è esposto il Sacramento dell’Eucaristia e dove anche altri sono riuniti per pregare individualmente, o come comunità. Se in chiesa manca un tale spazio, si può individuare una stanza od un locale, con facile accesso dall’esterno, con attigui servizi igienici. In tal modo si crea un’oasi di pace e di preghiera che ci da la gioia del Paradiso. “Venite, prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati”. Sal 94:6


Quando si Adora

In ogni momento del giorno, o della notte; nella gioia più profonda, o nel dolore più acuto. Con la pace nel cuore, o nel colmo dell’angoscia. All’inizio della vita, o alla fine. Quando si hanno energie e quando non ce la facciamo più; in piena salute, o nella malattia. Quando il nostro spirito trabocca d’amore, o nel colmo dell’aridità. Prima di decisioni importanti, o per ringraziare Dio di averle prese. Quando siamo forti, o quando siamo deboli. Nella fedeltà, o nel peccato. “Pregate inoltre incessantemente, con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti”… Ef 6:18


Perchè l'Adorazione Perpetua

Molti dicono che non c’è bisogno di fare adorazione perpetua ( ndr. Adorazione di una comunità che continua, a turno, per 24 H ogni giorno dell'anno)

In cielo le schiere degli Angeli e dei Santi, uniti in eterna esultanza cantano ad una sola voce la santità di Dio (dalle prefazioni delle preghiere liturgiche). 

Gli prestano servizio giorno e notte (dal Libro dell’Apocalisse).

 Pertanto l’Adorazione in Cielo è Perpetua e quindi, se vogliamo entrare nella dimensione dell’Eternità ed esperimentare già da ora il nostro destino finale, le nostre comunità cristiane devono diventare vere scuole di preghiera (NMI 33) e permettere ai fedeli di vivere questa, che è la dimensione più vera dell’esistere. 

Per quale motivo infatti le chiese dovrebbero essere chiuse: forse che il nostro Dio si riposa? 

Ci sono forse  dei momenti in cui nessuno ha bisogno dell’aiuto e del conforto di Dio?

 Ci sono forse dei tempi in cui il male cessa di operare? 

Ci sono forse dei  momenti in cui nessuno lavora?

 Ormai la nostra vita ha sempre di più ritmi incessanti di azione, di giorno e di notte, similmente bisogna che ci siano spazi di altrettanto incessante preghiera. 

Basta solo organizzarsi e riprendere possesso di quegli spazi, che altrimenti vengono immancabilmente conquistati dal male!


Ecco un articolo - testimonianza di un sacerdote siciliano (don Campino) che fa la Adorazione Perpetua nella chiesa dove è parroco



 

Verso il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale: MATERA  22- 25 Settembre'22


                                                                  


Tornare al gusto del pane  e farci noi stessi pane per il prossimo


Sull’esempio di Gesù, Maestro e Signore nostro, che ci ha chiamato, costituito e inviato nel suo nome ,


                                                             ogni battezzato,

 

nell’intimità quotidiana con Lui, nel silenzio dell’adorazione orante, nella meditazione della Parola


 ruminata, esce dal Cenacolo per stare in mezzo agli uomini, condividendo gioie e dolori, attese e


 speranze, asciugando lacrime, portando consolazione, seminando speranza.


 Tutti i fedeli, se vogliono dirsi cristiani, si fanno Eucaristia e ogni giorno “tornano al gusto del pane”. 


Soprattutto in questo tempo, fortemente segnato da solitudine,  paura, dolore e dalla morte a


 causa della pandemia. 


Ma anche dalla guerra in atto in Ucraina che sta mettendo in evidenza il lato peggiore dell’umanità: guerra


 militare, guerra economica, guerra del pane. 

sabato 20 agosto 2022

“L’Adorazione Eucaristica trasforma la vita della parrocchia”


di P. Florian Racine MSE

   

Dalla rivista “Il est vivant” (IEV), rivista per la nuova evangelizzazione. 
intervista Padre Florian Racine (pFR) parrocco della basilica Santa Maria Maddalena a Saint-Maximin (diocesi di Fréjus-Tolone) e responsabile dei missionari della Santissima Eucarestia.

 

IEV : Qual’è la fonte dell’adorazione eucaristica nel Vangelo?

pFR : 2000 anni fa, la folla veniva a Gesù e cercava di toccarlo, perché dal suo corpo si diffondeva una forza che guariva tutti. Oggi ancora, Gesù attira i suoi amici a Lui, alla Sua presenza, al Suo corpo eucaristico. Dal Suo corpo si diffonde un fiume di acqua viva, è il Suo Spirito : “perché è in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità” (Col. 2,9)…

San Marco dice anche : “Gesù chiamò presso di se quelli che volle, ed essi si avvicinarono a lui. (…) affinché stessero con lui e per mandarli a predicare”. Prima che diventino apostoli andando ad evangelizzare, Gesù chiama a se i dodici perché diventino discepoli. Andare a Gesù precede sempre la missione. Prima di partire in missione, bisogna inginocchiarsi ai piedi di Gesù. Ad esempio, Maria Maddalena passa tutto il suo tempo ai piedi di Gesù prima di andare ad annunciare che è risuscitato.

Quante volte Gesù dice nel Vangelo : “Venite a me, voi tutti…”. Adorare è andare a Gesù, ai suoi piedi. Lì siamo come argilla nella mano del vasaio, come il discepolo benamato che riposa sul petto di Gesù. Che felicità e che delizia!

 


IEV : Qual’è l’apporto specifico dell’adorazione eucaristica nella vita di un cristiano?

pFR : Il primo frutto che si osservaè secondo me il fervore nella preghiera. I cristiani dicono spesso che pregano ma in realtà, questa preghiera si limita spesso ad un pensiero rivolto al Signore mattina e sera. Se sono devoti, leggono la Parola di Dio. Ma troppo pochi sono quelli che vivono il famoso “Smettete, riconoscete che io sono Dio” (Ps. 46) in un vero tempo di cuore a cuore col Signore. Fermarsi per Dio, darGli del tempo, assaporare chi Egli è, lo si vive pienamente nell’adorazione. Grazie all’impegno che proponiamo, i fedeli prendono l’abitudine di pregare almeno un’ora alla settimana. È bello vedere queste persone pregare e prenderci gusto, anche se spesso la nostra preghiera rimane così povera. Dopo un po’ di tempo, gli adoratori hanno bisogno di questo appuntamento nel quale possono deporre tutto davanti al Signore.

Alcuni obiettano : “Ma c’è la messa!“. È in effetti la prima preghiera settimanale del cristiano e la più importante. È la preghiera comunitaria. Tuttavia, così come in una famiglia si ha piacere a stare tutti attorno alla tavola per passare del tempo insieme, si ha anche bisogno di passare del tempo con tale o tale persona, per approfondire la relazione. È la stessa cosa con l’adorazione nella quale ci si trova solo con Gesù, in un vero cuore a cuore.

Il secondo frutto della preghiera di adorazione davanti al Santissimo Sacramento è di permettere questa relazione personale e viva con Gesù risuscitato. Nell’adorazione, Gesù mi guarda, mi guarisce, mi trasforma, affinché possa portarlo a mia volta agli altri.

 


IEV: E quali sono i frutti dell’adorazione eucaristica nella vita della parrocchia?

pFR : Le persone che si impegnano nell’adorazione approfondiscono la loro relazione a Gesù e irraggiano l’amore di Dio. Il loro modo di parlare, di agire e di essere, si trasforma poco a poco a contatto di Gesù, morto e risuscitato. Ci sono certo mille altri modi di pregare da soli con Gesù. Ma l’Eucarestia rende presente il memoriale della Passione. L’eucarestia ci comunica non solo i frutti della morte e della resurrezione di Gesù, ma è anche Lui stesso che viene col Suo corpo glorioso e che dice : “La pace sia con voi”.

L’adorazione del Santissimo Sacramento aiuta a vivere più intensamente le grazie date in abbondanza alla messa. Questo è vero anche per gli altri sacramenti. Ad esempio, quando sono ai piedi del Signore, ricevo la Sua luce divina e vedo meglio quello che le fa ostacolo : i miei peccati. Così, gli adoratori vanno a confessarsi più regolarmente. Tutta la loro vita cristiana è vivificata dall’adorazione.

Infine, l’adorazione eucarestica crea dei legami forti tra gli adoratori. Molto spesso, a messa, ci si mette sempre allo stesso posto nella chiesa e si vedono sempre le stesse persone. L’adorazione suscita un’altro tipo d’incontro : si costituiscono delle reti spirituali forti, che permettono a delle persone molto diverse di conoscersi e di irrigare poco a poco tutta la vita della parrocchia. L’adorazione edifica la comunità. È il sacramento dell’unità.

http://www.adoperp.fr/